venerdì 8 agosto 2008
uno che marzullo non era niente al confronto
Conoscevo uno che, alla domanda se la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere, rispondeva che la vita è un incubo.
martedì 8 luglio 2008
uno che faceva tardi in ufficio
Conoscevo uno che la sera faceva tardi in ufficio, che a rientrare a casa non sapeva poi come passare il tempo.
martedì 10 giugno 2008
uno che mangiava la frittata di cipolle
Conoscevo uno che, quando giocava la Nazionale, mangiava sempre la frittata di cipolle.
mercoledì 4 giugno 2008
uno che aveva perso tutti i treni
Conoscevo uno che aveva perso tutti i treni. Così, era rimasto in stazione a bere.
lunedì 2 giugno 2008
uno che non aveva mai visto una puntata di lost
Conoscevo uno che non aveva mai visto una puntata di lost. Si sentiva un po' perso, ma viveva lo stesso.
uno che aveva i suoi motivi per lavorare
Conoscevo uno che lavorava come un matto, che altrimenti non sapeva che altro fare.
giovedì 29 maggio 2008
martedì 27 maggio 2008
uno che mangiava il sushi
Conoscevo uno che mangiava spesso il sushi. Poi gli venivano tre giorni di dissenteria. Però gli piaceva, ed era fico.
venerdì 23 maggio 2008
uno che era al passo coi tempi
Conoscevo uno che faceva un lavoro ombra, prendeva uno stipendio ombra, viveva in una casa ombra ed era mediamente insoddisfatto della sua vita ombra.
uno che aveva dei problemi di memoria
Conoscevo uno che scriveva tutti i giorni nel suo blog, ma siccome aveva dei problemi di memoria ogni settimana scriveva più o meno le stesse cose della precedente.
giovedì 22 maggio 2008
uno che aveva un che di canino
Conoscevo uno che quando prestava particolare attenzione allargava le narici come un cane.
martedì 20 maggio 2008
uno che controllava la posta di rado
Conoscevo uno che leggeva la posta ogni tre o quattro mesi. Col cambio di stagione, diceva.
lunedì 19 maggio 2008
uno che aveva rotto degli specchi
Conoscevo uno che aveva rotto venti specchi. Di sfortuna, diceva, ma almeno vivo altri 140 anni.
domenica 18 maggio 2008
uno che periodicamente svuotava gli armadi
Conoscevo uno che, per tenere in ordine gli armadi, ogni tanto li svuotava e preparava dei gran sacchi per la Caritas.
Salutava ogni capo con un piccolo discorso: sei stata una buona polo, caro pigiama sono contento di aver dormito con te, eccetera.
Io sono animista, diceva.
Salutava ogni capo con un piccolo discorso: sei stata una buona polo, caro pigiama sono contento di aver dormito con te, eccetera.
Io sono animista, diceva.
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